Natura et Ratio

giovedì, dicembre 14, 2006

TERRENI AGRICOLI ESPROPRIATI PER… ACCIAIO E CEMENTO!

Scriviamo a:

Gent.mo Sig. Alfredo Giancarlo Bianchini,

sono venuto a conoscenza della vergognosa vicenda – mi permetta di definirla così – relativa al nuovo Piano Regolatore del Suo Comune che prevede la costruzione di una zona industriale espropriando terreni ad alcune aziende agricole. Sembra proprio che il Suo Comune abbia scelto la via dello "sviluppoinsostenbile": mentre con l'agricoltura (biologica) si abbattono le emissioni climalteranti, si immagazzina la CO2, si favorisce un turismo leggero (agriturismo), siinstaura un rapporto di fiducia diretto tra produttore e consumatore, con la nuova zona industriale verrà curato soltanto l'interesse di qualche imprenditore, "rapinando" risorse ambientali ed energetiche grazie a nuove fabbriche che emetteranno fumi e scarichi (depurati), che produrranno rifiuti (da avviare in discarica o all'incenerimento) e traffico (polveri sottili & co.). Tutti "piccoli"contributi che, però, si sommano a quelli già presenti sul conto del nostro povero Pianeta.La via da seguire, Sig. Sindaco, dovrebbe essere quella dell''incentivazione del settore primario, favorendo la multifunzionalità dell'azienda agricola, quella della tutela attiva del territorio, promuovendo il rimboschimento e la fruizione turistica leggera, quella del risparmio energetico (finanziando fabbriche e case meno energivore o addirittura passive), quella della raccolta differenziata spinta e di tante altre attività realmente "sostenibili". .L'agricoltura è il settore produttivo che ci garantisce cibo, salute e tutela attiva del territorio. E allora perchè continuare a sottrarre terreni fertili per dare spazio ad acciaio e cemento? Perchè ricorrere ad un vile esproprio quando di fronte a Lei ci sono persone che hanno fatto del lavoro dei campi la loro scolta di vita?
Auspicando un'inversione di rotta della Sua Amministrazione, Le auguro Buon Natale e un 2007 all'insegna del rispetto dell'ambiente.

Distinti saluti